Vicenza,
9.09.2025
Alla cortese attenzione dell'Assessore
Regionale alla Sanità e Sociale Regione Veneto del
Direttore Generale Servizi Socio Sanitari Regione Veneto
del Direttore Generale AULSS 1 Dolomiti (BL)
Direttore Generale AULSS 2 Marca Trevigiana (TV)
Direttore generale AULSS 3 Serenissima (VE)
Direttore generale AULSS 4 Veneto Orientale (VE)
Direttore generale AULSS 5 Polesana (RO)
Direttore generale AULSS 6 Euganea (PD)
Direttore generale AULSS 7 Pedemontana (VI)
Direttore generale AULSS 8 Berica (VI)
Direttore generale AULSS 9 Scaligera (VR)
OGGETTO: Diffida e messa in mora – Divieto di conferimento incarichi orari ai medici convenzionati a ruolo unico in assenza di AIR regionale
La scrivente Organizzazione Sindacale
PREMESSO CHE:
l’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) è il risultato delle trattative tra Medicina Generale e Istituzioni Sanitarie Italiane e disciplina i principi generali di trattamento normative ed economico della MG e definisce i livelli di contrattazione (nazionale, regionale e aziendale);
l’art. 1 comma 3 dell’ACN precisa che viene affidata piena potestà alle Regioni sul piano legislativo e regolamentare in materia di salute, fatte salve le competenze attribuite dalle norme allo Stato. Le Regioni devono rispettare le clausole dell’ACN applicandone i principi negli Accordi decentrati al fine del miglioramento della qualità dell’assistenza, dell’uniforme applicazione sull’intero territorio regionale e della tutela del rapporto individuale di lavoro con i medici convenzionati, valorizzando il rapporto fiduciario medico-paziente.
L’art. 2 comma 2 specifica che l'assetto organizzativo è determinato dalla programmazione regionale nel rispetto della normativa vigente e del presente ACN.
l’art. 3 dell’ACN stabilisce che i tre livelli di negoziazione devono rispettare criteri di complementarietà e mutua esclusione, garantendo coerenza con il quadro istituzionale vigente e che il livello di negoziazione regionale, Accordo Integrativo Regionale (AIR), definisce obiettivi di salute, percorsi, indicatori e strumenti operativi per attuarli, in coerenza con la programmazione e le finalità del Servizio Sanitario Regionale ed in attuazione dei principi e dei criteri concertati a livello nazionale. Le Regioni e le organizzazioni sindacali firmatarie del presente Accordo si impegnano a definire gli Accordi Integrativi Regionali come previsto dall’articolo 8, comma 3.
L’Accordo Attuativo Aziendale (AAA) può intervenire solo successivamente e in coerenza con quanto definito dall’AIR regionale.
L’art 3 comma 6 specifica inoltre che ai sensi dell’art. 40, comma 3-quinquies del D.Lgs. 165/2001 e s.m.i., come richiamato dall’art. 3, comma 6, dell’ACN, eventuali clausole o atti difformi dall’ACN sono da considerarsi nulli e privi di effetti.
CONSIDERATO CHE:
ad oggi, l’AIR regionale non è stato sottoscritto ed è ancora in fase di contrattazione;
qualsiasi determinazione ed attuazione aziendale volta ad assegnare incarichi ad ore ai nuovi medici convenzionati a ruolo unico (sec. CAN vigente), in assenza dell’AIR, costituirebbe una violazione dell’ACN e determinerebbe la conseguente illegittimità degli atti adottati;
tale comportamento porterebbe ad un danno nell’equilibrio contrattuale, creando situazioni operative prive delle garanzie negoziate con le OO.SS. e comportando un concreto rischio di contenzioso per l’Azienda Sanitaria.
DIFFIDA E METTE IN MORA CODESTA AZIENDA SANITARIA dal procedere al conferimento di incarichi orari ai medici convenzionati a ruolo unico fino alla sottoscrizione del relativo AIR regionale. Come premesso sec. l’art. 3 dell’CAN vigente tale comportamento si configurerebbe infatti come atto illegittimo e pertanto in contrasto con le norme contrattuali vigenti.
Si avverte altresì che, qualora l’ASL dovesse perseverare nell’applicazione di provvedimenti contrari all’ACN e in assenza di AIR, la scrivente Organizzazione Sindacale sarà costretta ad adire alle competenti sedi giudiziarie e amministrative a tutela dei propri iscritti e della corretta applicazione della normativa contrattuale.
Distinti saluti.
La Segreteria Regionale Veneta
Sindacato Medici Italiani